Soci Fondatori: Francesco Pomicino, Francesco Paraggio, Nico Macrionitis, Vincenzo Saviello, Diomede Mazzone, Mario Pansera, Gerardo Di Martino
Presidente: Alessio Palma
VicePresidente: Alfonso Davide Pinelli
Segretario: Dario Di Paola
Tesoriere: Gerardo Di Martino
Responsabile Gestione Sede: Michele Vitolini
Membri del direttivo:
Alessio Palma,Alfonso Davide Pinelli,Dario Di Paola,Lucio Rossi,Pompilia Mastrocinque,Gerardo Di Martino,Michele Vitolini
Coordinamento nazionale: Alessio Palma
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CHI SIAMO
ISF Napoli nasce da uno spirito comune che ha legato persone con competenze e studi diversi ma unite dalla stessa grinta.
Un gruppo di amici, che conoscendosi e parlando aveva avuto l’idea di far nascere ISF anche a Napoli, così fu decisa una prima riunione in aula “J “ dell’Università alla quale presero parte i pochi che da tempo avevano avuto questa idea; da quella prima riunione ad oggi ISF è cresciuta, ha assunto forma propria e tutti gli interessati hanno avuto modo di confrontarsi e iniziare così un percorso comune.
L’associazione è principalmente costituita da studenti (circa l’80%). Il restante 20% si distribuisce tra il mondo universitario (ricercatori e professori) e il mondo del lavoro. L’associazione è favorevole a possibili iscrizioni da parte di studenti di altri corsi di laurea; attualmente è iscritto un gruppo di studenti di architettura.
Le comunicazioni interne si svolgono attraverso una mailing list molto dinamica con fluttuazioni di iscritti che mediamente conta circa 150 persone. Quelle che invece attivamente partecipano alle attività svolte variano tra 20 e 30.
MOTIVAZIONI
L’associazione nasce dall’esigenza di inserire nella formazione dei tecnici una componente etica in quanto vivendo l’Università se ne sente la mancanza , metodi di studio sono indirizzati verso una formazione statica ed arida, prettamente tecnica. Senza ricalcare il terreno di altre associazioni che, pur se ispirate da principi di cooperazione, non ascoltano nei fatti i diretti beneficiari, l’intento di ISF Napoli è quello di proporre risposte a problemi e non decidere quali sono i problemi: entrare con i “piedi” dentro le realtà e non guardarle da fuori o peggio ancora dall’alto, in un atto di umiltà che ci deve sempre rappresentare.
I NOSTRI OBIETTIVI
PROGETTI DI FORMAZIONE E RICERCA
Gli obiettivi che l’associazione di ISF Napoli si prefigge di raggiungere attraverso le attività di formazione non sono soltanto relativi ad una mera formazione tecnica, ma anche ad una sensibilizzazione verso una progettazione etica supportata, perché no, anche da incontri di contro-informazione su aspetti geopolitici internazionali.
I contenuti che di volta in volta si sceglie di trasferire sono quelli presenti nella Carta dei Principi alla quale l’Associazione costantemente si ispira.
Attraverso l’attività di formazione non si intende soltanto promuovere lo studio di tecnologie sostenibili, ma anche preservare il connubio antropologico e sociologico, contestualizzando le infrastrutture da realizzare in riferimento alle culture dei Paesi nei quali si va ad operare.
Tale valore aggiunto è solo accennato o totalmente assente nei vari corsi di laurea.
Le attività di formazione passano attraverso dibattiti, relazioni, laboratori e lezioni frontali.
I destinatari degli incontri di formazione non sono soltanto studenti, ma anche ingegneri e professori sia del Nord che del Sud del mondo.
I formatori sono, allo stesso modo, sia membri dell’associazione che esperti “esterni” coinvolti dalla validità delle idee dei proponenti. Pertanto la relazione che si viene a creare tra proponenti (destinatari della formazione) e formatori è quella di una stretta collaborazione all’interno di una rete piccolo-mondo.
PROGETTI DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Le esigenze alle quali i progetti di collaborazione allo sviluppo tentano di dare concreta risposta sono quelle dei Paesi in cui si va ad operare, con l’obiettivo di un’autonomia futura, lungi dal creare dipendenza.
Tali obiettivi si possono perseguire anche in collaborazione con altre organizzazioni.
Lo scambio tra le proprie culture e l’ambiente in cui si va ad operare è ben rappresentato, per esempio dallo stile di vita e la filosofia professionale dell’architetto napoletano Fabrizio Carola, fondatore dell’associazione N:EA (napoli:europa africa); di cui recentemente abbiamo proposto un seminario.
La sua metodologia operativa è stata sempre quella di rispettare l’ambiente in cui lui, tecnico, ha operato. Fin a questo momento nel ‘sud del mondo’, come lui stesso ha dichiarato, è stata trasmessa “la nostra migliore mediocrità”, riferendosi al disastro culturale operato dagli Occidentali nel portare Cultura e Tecnologia in Africa: modelli trasferiti senza la minima integrazione nell’ambiente culturale, sociale, urbano.
L’incitamento di Carola è a “vivere, vivere intensamente e recepire quanto più è possibile la vita degli esseri umani” perché per creare benessere bisogna innanzitutto rispettare se stessi, gli altri e l’ambiente.
Gli obiettivi operativi del progetto sono individuati con studi di fattibilità, mentre l’avanzamento delle varie fasi del progetto è organizzato per mezzo di diagrammi di Gantt e la suddivisione in pacchetti di lavoro.
Nella stesura di un progetto l’attenzione è sempre rivolta all’ambiente, alla cultura, alla indipendenza e alla sostenibilità, mentre la valutazione e la gestione ex-post del progetto avviene attraverso un confronto diretto con le popolazioni locali con le quali si era precedentemente instaurato un rapporto di collaborazione e partenariato.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
LA SCELTA DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
La forma associativa scelta da ISF Napoli è l’associazione di promozione sociale, in accordo con l’esigenza di creare una realtà in grado di poter impiegare a tempo pieno anche le proprie risorse nella promozione e valorizzazione di quelli che sono i principi della stessa.
Le associazioni di promozione sociale (pubblicazione della legge 07/12/00 n°383 sulla G.U. del 27 dicembre 2000) si avvalgono prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.
Esse possono, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
le associazioni di volontariato invece non permettono in alcun modo di usufruire di prestazioni di lavoro di soci dell’associazione qualora se ne verifica l’esigenza.
Di rilevante importanza risulta l’agevolazione di ogni iniziativa, da parte del Governo Italiano, nel favorire l’accesso delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di volontariato ai finanziamenti del Fondo sociale europeo per progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
Viene altresì agevolata la collaborazione con la Commissione delle Comunità europee, facilitando l’accesso ai finanziamenti comunitari, inclusi i prefinanziamenti da parte degli Stati membri e i finanziamenti sotto forma di sovvenzioni globali.
Da un’ultima analisi risulta che entrambe le forme associative sono costituite da statuti e quindi da regolamentazioni molto simili, rimarcando che la differenza più importante è costituita dalla possibilità di usufruire anche di prestazioni da parte dei soci.
“La Repubblica riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia; favorisce il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.”
ORGANIZZAZIONE INTERNA
L’associazione è strutturata in Gruppi e Progetti.
Ciascun Gruppo si propone di perseguire gli stessi obiettivi di formazione ricerca e cooperazione allo sviluppo che rappresentano i cardini di ISF Napoli.
Compito dei gruppi è :
-autoformazione : affidata a ciascun membro di ogni gruppo (intesa come studio personale)
-formazione interna al gruppo e estesa agli altri membri di ISF Napoli in modo da permettere il trasferimento e la condivisione delle conoscenze acquisite.
Il gruppo è tenuto a produrre un resoconto mensile del lavoro svolto ,al direttivo, da protocollare e archiviare
GRUPPO TELERILEVAMENTO
Chi siamo e perché:
Il gruppo telerilevamento nasce dall'iniziativa di alcuni studenti e ricercatori di Iing. delle Telecomunicazioni e punta allo sviluppo di tecniche di telerilevamento a basso costo per il monitoraggio di parametri ambientali e sociali. Si avvale dell'utilizzo di software specifici, promuovendo l'uso ad esempio di GRASS, un potente GIS open-source.
Obiettivi e Progetti:
Obiettivo primario del gruppo è la ricerca e la formazione attraverso l'organizzazione di seminari ed incontri tematici. In questo senso è già stato tenuto un seminario di introduzione al software GIS open-source GRASS. Inoltre, in collaborazione con il prof. Riccio, docente di Telerilevamento e Diagnostica Elettromagnetica, sono state fatte partire attività di tirocinio (quattro delle quali sono già state portate a termine). Sono poi in corso di svolgimento due tesi che vertono sull'organizzazione di un progetto dal titolo “Telerilevamento in Paesi in via di Sviluppo”: queste tesi dovrebbero essere alla base di un piano di start-up per questo progetto. Dunque obiettivo fondamentale è il proseguimento dell'attività di ricerca attraverso ulteriori tirocini, tesi o, se sarà possibile, borse di studi e dottorati di ricerca.
Referente: Gerardo Di Martino
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3290112414
progetti in corso:Progetto Burkina Faso
referente:Alfonso Davide Pinelli
email:
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GRUPPO AMBIENTE E SVILUPPO
Chi siamo e perché:
Il gruppo nasce da una parte dall'esigenza di dare risposte concrete e soluzioni tecniche sostenibili ai problemi che ISF affronta nella progettazione nei paesi in via di sviluppo, dall'altra dall'esigenza di approfondire la tematica ambientale ed energetica in un'ottica di più ampio respiro.
Obbiettivi e Progetti:
E' in corso uno studio sulle potenzialità energetiche dei paesi in via di sviluppo, ponendo l'attenzione su quelli che non avendo ancora sottoscritto il protocollo di Kyoto sono beneficiari dei CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM, meccanismi flessibili del protocollo, che agevolano i finanziamenti di tecnologie verdi.
Particolare attenzione si sta ponendo poi ad approfondire le metodologie di produzione di energia da BIOMASSE. E' stata infatti avviata una collaborazione con il dipartimento di energetica DETEC della facoltà di Ingegneria che si propone di avviare dei tirocini in riguardo.
Progetti in Corso:
Progetto Micoreolico:è in fase di progettazione e realizzazione una turbina a basso costo realizzata per portare energia in un a città del Mali(Mopti-Sévaré).
Referente del progetto:Palma Alessio
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Progetto Madgascar:E'in fase di completamento la progettazione di una centro di compostaggio per il trattamento dei rifiuti della città di AMBANJA
Referente del progetto:Alberto Panassidi
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ISF NAPOLI VERSO ISF ITALIA
ISF Napoli in considerazione dell’incontro nazionale promuove eventuali cammini di sviluppo per isf Italia.
Si è pensata ad una distinzione a breve e a lungo termine su cosa deve essere isf italia
A breve termine Isf Italia deve essere un bacino di raccolta di tutte le isf presenti sul territorio nazionale in cui ognuna di esse si possa identificare. C’è il bisogno di una rappresentanza formale collegata all’indipendenza locale, lasciando quindi l’autonomia di progetto e formazione alle singole ISF.
Si vede la necessità, di un Coordinamento Nazionale avente il ruolo di coadiuvante, assistenza, direzione stessa di ISF Italia mantenendo i rapporti con l’estero e con le altre ISF internazionali.
Fattore importante è che il CN deve essere rappresentativo di tutte le realtà italiane ,quindi uno o due membri di ogni associazione devono far parte del Coordinamento stesso.
A lungo termine si vede la possibilità di portare avanti progetti comuni tra le varie ISF cioè progetti di ISF Italia ai quali partecipano varie ISF locali.