Il libro ACQUA CONTROCORRENTE, pubblicato da TSA EDITORE
(www.acquaeterritorio.it) e curato da ISF NAPOLI, propone un
approccio
“controcorrente” ai problemi legati alla gestione della risorsa idrica
in ogni
parte del pianeta, che viene raccontato, attraverso le esperienze
vissute da
membri dell’associazione o da persone a loro vicine.
Da qui l’idea di organizzare il libro sotto forma di un viaggio
immaginario. E
proprio come in un
viaggio, si configura un cammino, studiando e ristudiando i possibili itinerari
e preparando gli strumenti necessari e poi si intraprende un percorso che si
arricchisce di incontri, di esperienze e di imprevisti, per ritornare guardando con occhi nuovi la realtà che ci
circonda, cosi il libro si divide in tre sezioni che richiamano questi tre
momenti, tutti importantissimi, che caratterizzano l’arte del viaggiare.
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Il libro curato da ISF sull’acqua, propone un approccio
“controcorrente” ai problemi legati alla gestione della risorsa idrica in ogni
parte del pianeta, che viene raccontato, attraverso le esperienze vissute da
membri dell’associazione o da persone a loro vicine,
Da qui l’idea di organizzare il libro sotto forma di un viaggio
immaginario. E proprio come in un
viaggio, si configura un cammino, studiando e ristudiando i possibili itinerari
e preparando gli strumenti necessari e poi si intraprende un percorso che si
arricchisce di incontri, di esperienze e di imprevisti, per ritornare guardando con occhi nuovi la realtà che ci
circonda, cosi il libro si divide in tre sezioni che richiamano questi tre
momenti, tutti importantissimi, che caratterizzano l’arte del viaggiare.
Partendo dall’ABC, dall’assunzione
che l’Acqua è un Bene Comune, si va dallo studio dell’applicabilità degli
impianti di fitodepurazione per il trattamento ed il riutilizzo di acque reflue
nei Paesi in via di sviluppo, alla possibilità di usare a costo quasi nullo,
per i beneficiari, l’enorme mole di informazioni che ci forniscono i satelliti
artificiali, fino a valutare all’acqua come fonte di energia, senza mai perdere
di vista sostenibilità e condivisione!
La parte centrale del libro è
dedicata al racconto delle esperienze di viaggio. Dal Ciad al Madagascar, dal
Burkina Faso al Brasile, sono presentate diverse esperienze di cooperazione La
caratteristica che accomuna i progetti, diversi per scopi e metodologie, è la grande
attenzione rivolta agli aspetti economici, sociali, ambientali dei luoghi in
cui si interviene. Come avviene la gestione delle risorse idriche in un campo
profughi? È possibile in tempi rapidi garantire l’approvvigionamento idrico
sufficiente alle esigenze della popolazione ospitata nel campo, garantire la
qualità dell’acqua consumata all’interno del campo e il suo razionale utilizzo?
Come combattere degradazione e impoverimento del terreno in un contesto di
povertà e climaticamente complesso come quello del Burkina Faso?
E ancora, si passa per la
striscia di Gaza, dove ai normali problemi legati alla gestione delle acque in
ambienti ad alta densità di popolazione, si aggiungono le difficoltà sociali e
politiche di quella regione, per arrivare ai problema di approvvigionamento
idrico nel sertão, in Brasile, all’uso di tecniche GIS per identificare siti
idonei alla realizzazione di “barrages” in Mali, alla gestione delle acque
reflue in Madagascar.
Al ritorno da un viaggio non si è
mai come quando si è partiti. Tutti i problemi di “casa nostra” assumono un sapore e un’importanza diversi dopo aver
girovagato in luoghi e, talvolta, in tempi diversi da quelli in cui siamo
abituati a vivere. Così, l’ultimo capitolo è dedicato a una piccola panoramica
su alcuni dei problemi italiani riguardo all’uso, la gestione e il consumo di
acqua. E’ il caso di fermarsi a riflettere
sul perché consumiamo tanta acqua minerale, di informarci su come viene gestita
e da chi l’acqua che scorre dai nostri rubinetti, perchè da una maggiore
conoscenza possiamo assumere comportamenti più responsabili.
Le riflessioni finali nascono da
un’inquietante previsione del 1995 del vicepresidente della Banca mondiale:
"Se la guerre di questo secolo sono state combattute per il petrolio,
quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contendere l’acqua".
Il libro si chiude con una breve trattazione sul rapporto, purtroppo evidente
sin dall’antichità, tra acqua e guerre e
nell’auspicio di una gestione più equa e condivisa delle risorse. Forse quello
che realmente serve è una mentalità diversa. Non resta che leggere!
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