ISF Napoli promuove il Free Software
ISF sostiene lo sviluppo e la diffusione del software libero e/o open source e dei sistemi operativi “non proprietari”. Le idee che sono alla base della filosofia GNU/Linux garantiscono una vera e reale diffusione libera dei saperi e delle tecnologie. Siamo convinti che la condivisione dei risultati ottenuti dalla ricerca e la liberalizzazione dei saperi sia alla base del progresso scientifico e tecnologico. ISF attraverso iniziative quali l’organizzazione di corsi e seminari promuove l’utilizzo e la comprensione del sistema GNU/Linux e dei software su di esso sviluppati.
Ogni anno le amministrazioni pubbliche di tutto il mondo pagano milioni di dollari di license alla Microsoft, tra questi sicuramente i più vulnerabili e i più numerosi sono i paesi del sud del mondo. Queste risorse poterebbero essere impiegate per tentare di risolvere i problemi ben più gravi che molti di questi paesi hanno. Nel 2003 il presidente del Brasile Luis Ignacio Da Silva detto Lula ha annunciato che dal 2006 in poi che le amministrazioni pubbliche del suo paese adotteranno esclusivamente software libero. Si calcola che nei primi anni il Brasile potrà risparmiare circa 40 milioni di dollari, denaro che sarà reinvestito nel progetto “fame zero” del governo brasiliano. Questo è solo un esempio delle potenzialità di questo strumento. Già da alcuni anni il SudAfrica adotta nei suoi uffici sistemi alternativi ai software proprietari, in questo campo i paesi considerati più poveri, anche un po’ per necessità, sono molto più avanti dell’opulento occidente. Sarebbe ora che anche in Europa si tentasse di rompere un monopolio tecnologico che può solo danneggiare lo sviluppo e non favorirlo. Inoltre il problema e molto più delicato e affonda nelle radici storiche della ricerca scientifica. Si pensi se ogni volta che un ingegnere applica la trasformata di Fourier dovesse pagare una certa somma alla società che ne detiene i diritti! Volendo applicare questo concetto solamente ad ogni scoperta nel campo della matematica sicuramente il mondo della ricerca ne risentirebbe moltissimo. E’ giusto ricavare profitto dal proprio lavoro, ma è indispensabile che ogni risultato raggiunto possa essere un beneficio per tutti e possa essere utilizzato per sviluppare nuove competenze e conoscenze.










