ISF – Napoli , Dipartimento Ambiente & Sviluppo intende diventare
riferimento nazionale per le ONG e per le amministrazioni locali che
operano nei Paesi in via di Sviluppo nella costruzione, progettazione,
installazione e trasferimento di know-how di impianti eolici ibridi
tecnologicamente avanzati costruiti con materiali a basso costo e nello
sviluppo di piani energetico-ambientali locali. L'Agenzia
Internazionale dell'Energia prevede l'aumento dei consumi energetici
del 50% nei prossimi 20 anni. Tale aumento sarà determinato per la
maggior parte dai paesi in via di sviluppo, dove la crescita
turbina installata da Hugh Piggott in africa
demografica è più veloce, ma dove ancora oggi centinaia di milioni di
famiglie non hanno elettricità. Sta in queste cifre la complessità
della sfida energetica,una sfida globale che richiede risposte
strategiche soprattutto a livello locale , non soltanto per garantire
lo sviluppo di economie emergenti, ma anche per salvaguardare
l'equilibrio dell'intero pianeta. E' in questo contesto che deve essere
vista la possibilità di uno sfruttamento più ampio possibile
dell'energia eolica, non solo con la costruzione di wind farms
collegate alla rete ma anche mediante la realizzazione di impianti
eolici di piccola taglia. I benefici connessi al microeolico, infatti,
sono molteplici: limitato impatto sull'ambiente, convenienza economica,
bassi costi di manutenzione, tecnologia semplice, matura ed affidabile,
capace di decentrare la produzione elettrica e renderla alla portata di
tutti. Gli impianti eolici di piccola taglia associati ad altre fonti
rinnovabili, rappresentano infine una soluzione vincente per
l'alimentazione elettrica in molti paesi in via di sviluppo ed inoltre
per tutte le comunità isolate, in alternativa all'estensione della rete
elettrica , o per le reti locali delle isole minori. L'esigenza di una
maggiore attenzione per i problemi ambientali delle generazioni future,
oltre a scaturire da considerazioni di ordine morale, nasce da
osservazioni scientifiche che sempre più mettono in risalto i grandi
danni che il rilascio di gas serra, dovuti all'utilizzo di fonti
fossili di energia, comporta per l'umanità. Cercare quindi di ridurre
le emissioni inquinanti, oltre che a rappresentare un dovere etico,
rappresenta, a medio e lungo termine,una scelta oculata anche da un
punto di vista economico. Una possibilità innovativa nel campo del
micro-eolico è rappresentata dall'auto produzione di turbine con
materiali a basso costo. Sfruttando tali materiali è possibile
costruire,avendo le necessarie competenze e buona volontà,turbine che
abbiano prestazioni accettabili a costi molto competitivi. I vantaggi
di tale tecnologia sono particolarmente evidenti nei paesi in via di
sviluppo che non hanno la possibilità di importare costose macchine dai
paesi industrializzati,ma che per contro hanno disponibilità di
manodopera da impegnare nell'assemblaggio dei componenti necessari.
Infatti,uno degli obiettivi di questo progetto è quello di trasferire
sulle turbine auto-prodotte le conoscenze acquisite dall'analisi e lo
studio di quelle realizzate in scala industriale. Per favorire la
diffusione di questi impianti decentralizzati per la produzione di
energia nei paesi in via di sviluppo, è fondamentale il trasferimento
di quel know-how acquisito in tale studio alle popolazioni
locali,organizzando corsi di formazione in loco,che le rendano capaci
di costruire un impianto di questo tipo con i materiali che hanno a
disposizione,nonché di acquisire le conoscenze necessarie alla gestione
e manutenzione dell'impianto stesso.
Immagine gentilmente concessa da Hugh Piggott www.scoraigwind.com
Il progetto ver. 1.0
Il progetto ver. 1.1
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